Lettori fissi

sabato 19 novembre 2016

da Pirandello a Peppa

La giornata sarebbe dovuta essere molto diversa: il programma era andare in biblioteca per le letture del sabato mattina, cui fra l’altro avrei dovuto prestare la mia voce per la prima volta (e saremmo arrivate in orario solo sfruttando la presenza di un amichetto dell’asilo, visto che nel week end i tempi di abbandono del pigiama sono epici); poi, nel pomeriggio, un passaggio al centro commerciale in cerca di scarpe per Pulci e brillantini per ultimare con tocchi raffinati gli alberelli di Natale che abbiamo iniziato a dipingere una settimana fa.

Invece una sorta di diluvio universale ci ha bloccate in casa.

i giochi della mattina
E la giornata si è trasformata in una mattina di intense storie animate distribuite fra salotto, corridoio e lettone mentre ero alle prese con il mio lato Nonna Papera. E ora, mentre le bimbe guardano lo Zecchino d’oro insieme alla mamma-nonna riportandomi alla memoria le volte in cui, attorno al tavolo della cucina, lo guardavo insieme alle tre donne di casa (già, anche la mia bisnonna), riesco a riprendere in mano il blog.




Per dare spazio a quello che, se fossi più costante, potrebbe diventare un bel nuovo angolo del blog: quello dei libri per bambini
Perché ormai, da cinque anni a questa parte, sono le uniche letture che pratico; e perché gli scaffali di casa hanno visto una progressiva e repentina sostituzione di Pirandello con Peppa Pig e di Italo Svevo con Topo Tip. Ma siccome non basta, spesso trasformiamo la mensola sopra il termosifone del salotto in una succursale della biblioteca comunale.
Queste sono le letture che ci stanno appassionando nelle ultime settimane...
1.     Sono arrivati i nonni pirati: è in realtà la seconda volta che arriva in casa. La Pulci ne va matta, chissà se per i buffi animaletti-pirati che ne animano le pagine o perché ha veramente capito la storia: quella di tre famiglie sui generis che sono esattamente come le famiglie non-pirate
2.    Siamo in un libro!/Ho un giocattolo nuovo!/ Andiamo fuori a giocare?: trilogia divertentissima. Botta e risposta fra due amici insoliti che si vogliono un mondo di bene
3.    Koda fratello orso: non abbiamo ancora visto il cartone e credo potrebbe diventare uno dei loro preferiti, ma anche mio: una storia che è stata una piacevole sorpresa.
4.    Il complotto dei Babbi Natale: avvicinandosi le Feste, direi che un libro del genere le preannuncia nel migliore dei modi. Anche se ho una perplessità: giusto instillare il dubbio sulla sua esistenza? L’emergenza ovviamente rientra. E poi, per fortuna, l’attenzione è sviata dai babbi in costume con paletta e secchiello!
5.    Un cavallo dispettoso: un libretto di niente che però risulta divertente. E fa riflettere su quante volte ascoltiamo (e crediamo) veramente a ciò che ci dicono i nostri cuccioli. Certo che a volte, parlano talmente tanto....
6.    Non dimenticare di lavarti i denti: a dire il vero, è quello che meno mi convince nonostante lo abbia scelto per vedere se potesse incentivare la Pulci a spazzolarsi in modo decente: se è stato così, non è merito del libro!
7.    Che rabbia/ Nel paese dei mostri selvaggi: libri consigliati e che possono servire anche ai genitori: per capire come arginare momenti di crisi senza entrare in crisi loro stessi interrogandosi sull’opportunità e la necessità di certe punizioni.

Settimana prossima ci sarà il turn over dei libri: molte prenotazioni già fatte on line e sicuramente molto altro varcherà la soglia di casa. Soprattutto se andremo in biblioteca tutte e tre insieme.

domenica 13 novembre 2016

crescere (?!)



...da mammaconicalzettoni a questo, c'è stata un'indubbia evoluzione.

Ora i miei piedi sono preda dei desideri di Bunny-coniglio (il pupazzetto preferito della Pulci, ndr)

venerdì 4 novembre 2016

semplicemente, ciao


Era più o meno quest’ora del pomeriggio. Stavo studiando greco, ero alle prese con una versione che raccontava la storia di due fratelli che discutevano l’eredità. E quando sono arrivata alla frase «Il padre morì» è squillato il telefono. Qualcuno direbbe che è stato semplicemente un caso. Ma io credo nelle coincidenze del destino.
Ricordo tutto come fosse oggi. Eppure sono trascorsi ventitré anni.
Anni in cui di cose ne sono successe tante, anni in cui la vita è andata comunque avanti: ma in ogni momento, silenziosa, dietro un angolo stava la domanda:
«Come sarebbe stato se ci fossi stata anche tu? Cosa avresti detto se ci fossi stata anche tu? E come saremmo stati noi se ci fossi stata anche tu?».
Domande inutili, forse, ma che inevitabilmente affiorano: silenziose, insidiose, fastidiose.
Ciao zia.

Il saluto migliore te lo ha inviato l’altro giorno la Princi avvicinandosi alla porta e mandando un bacio verso il cielo, dove sa che ci siete tu, la nonna Carolina e il nonno Arnoldo.