Lettori fissi

martedì 21 luglio 2015

cambio aria

Quanto mi manca scrivere qui sul blog! Sarebbe un modo per sfogare le tensioni cui inducono le due belve, i continui pensieri su “farò bene, farò male, chissà come fanno le altre”, un modo anche per fermarmi e rendermi conto una volta in più che sì, quella mamma che dà regole, mette in punizione, si intenerisce a vedere le sue bestioline giocare sono io. Purtroppo però il tempo è sempre poco, e continuo a chiedermi come facciano le altre mamme, che magari lavorano pure, a leggere o tenere aggiornato il proprio blog, a gestire mille profili/gruppi su facebook. Non so se abbiano tutte la governante: in momenti di scoramento per la mia incapacità a gestire più di tutto, mi convinco sia così.

Comunque al momento un “lavoro” ce l’ho pure. Ed è quello indicato dalla foto: lo svuotamento della casa di mamma per iniziarci i lavori di ampliamento in modo da trasferirci accanto a lei. E’ una soluzione che non ho ancora capito se e quanto mi piacerà. Al momento ho scoperto la soddisfazione che si prova nel riuscire a vendere ( o meglio: svendere) mobili e oggetti tramite la rete e l’incredibile senso di liberazione che mi regala andare in discarica a liberarmi di ciò che proprio non si vuol tenere; oltre alla soddisfazione di riuscire a viaggiare su e giù per le scale con scatoloni di peso pari al mio.
Le belve mi e ci fanno spazientire spesso in questa situazione, complice il caldo che le e ci innervosisce parecchio; ma in realtà sono piuttosto brave, considerando che non siamo ancora riusciti a imballarle, etichettarle o farle soccombere sotto i quintali di libri che spuntano da ogni dove.
Quotidianamente si presentano situazioni e pensieri che vorrei riportare qui e che formulo già pronti per essere postati: poi, purtroppo, ci sono le piccole da lavare, da costringere a far pipì e mangiare (la senior), da consolare se si tombolano a terra (junior), i pranzi e le cene da preparare, la casa da mantenere in un assetto umano e vivibile… e ogni tanto mi guardo allo specchio e penso che dovrei darmi un’occhiata in più.